Il territorio del Pomodorino di Corbara

La Campania, storicamente è sempre stata tra le aree dove la coltivazione del pomodoro si è più diffusa e costituisce pertanto un importante serbatoio di produzioni locali autoctone di pregio formatesi negli anni per ibridazioni spontanee e/o mutazioni e successive selezioni operate dagli stessi agricoltori. Infatti in un’area molto ristretta si possono identificare parecchie colture tipiche, frutto delle interazioni, spontanee o mediate, uomo-ambiente tra cui il pomodorino di Corbara o Corbarino coltivato nell’omonimo comune.

Esso viene prodotto nei vigneti, sui fianchi delle dolci colline del paese. La particolare sapidità di questo pomodorino ed il suo gusto leggermente acre ne fanno un ottimo prodotto da consumare fresco, condito in gustose insalate o da lavorare per la realizzazione di sughi. Ottimo se cucinato col pesce perché capace di assorbire l’aspro salmastro del mare conservandolo gelosamente.

I terreni in cui è coltivato, sono molto profondi, soffici, di media costituzione fisica e ben dotati di fosforo assimilabile e di potassio scambiabile; sono costituiti fondamentalmente da materiali piroclastici di origine vulcanica riferibili al complesso Somma Vesuvio i quali rappresentano un’importante risorsa naturale in quanto costituiscono un substrato ideale per lo sviluppo della vegetazione.

I terreni delle zone collinari, leggermente declivi (anche per la caratteristica sistemazione a terrazzamento), risultano essere piuttosto freschi, sia per il tipico strato di lapillo presente a circa 1,5-2mt. di profondità che funge da drenaggio e come riserva idrica regolando il flusso della preziosa acqua.

Le caratteristiche climatiche della zona risentono della benefica influenza del mare che addolcisce le escursioni termiche, mentre la montagna assicura inverni piovosi (si registrano medie annue superiori ai 1.500 mm). Le escursioni termiche non sono notevoli ed anche quando il termometro scende al di sotto dello zero, non vi permane a lungo; la grandine è una meteora piuttosto rara. Le piogge sono abbondanti in autunno ed in primavera, scarse o nulle in estate, quindi nella bella stagione, è piuttosto raro che piova, in particolare le piogge estive costituiscono il 5-10% del totale. Sebbene le piogge difettino nei mesi estivi, l’umidità relativa dell’aria si mantiene piuttosto alta.

I venti dominanti sono il Maestrale del Nord, lo Scirocco del Sud, il Libeccio da Sudest.

Le temperature medie annue sono comprese tra i 12 e 16 °C nelle zone interne, con picchi freddi compresi tra gli 8 e i 12 °C.

La temperatura media annua a livello del mare è tra i 20 e i 21 °C e diminuisce di circa 0,57°C per ogni 100mt. di altitudine. Le temperature massime annuali più elevate si avvicinano ai 22,5°C.

Il mese più caldo risulta agosto, con temperature comprese tra 23,7°C e 32,6°C. I mesi più freddi risultano febbraio e secondariamente gennaio.

 

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